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Componenti e indicazioni dell’Echinacea

L’Echinacea, una pianta per il potenziamento delle difese immunitarie contro le malattie da raffreddamento nelle regioni nasale ed orofaringea. Che componenti ha? Quali indicazioni? Come viene Impiegata?

Provenienza dell’Echinacea

L’areale di origine è il Nordamerica; in Europa viene in parte coltivata. La maggior parte della droga viene importata dal Nordamerica.

Componenti e proprietà dell’Echinacea

Pianta madre Echinacea angustifolia, la droga è costituita dalle radici. Contiene polisaccaridi, un estere dell’acido caffeico, l’echinacoside, ed acido cicoresico; isobutilammidi, come l’echinaceina; echinolone e poliacetileni; un olio essenziale contenente, tra gli altri componenti, umulene; tracce di alcaloidi pirrolizidicini.

Indicazioni dell’Echinacea

Viene impiegata nella profilassi e nel trattamento di malattie da raffreddamento di grado da lieve a mediamente severo, raffreddori comuni e processi settici. Come vulnerario, per uso topico nelle ferite a cicatrizzazione torpida e nelle affezzioni cutanee di natura infiammatoria.

La droga proviene dalla medicina tradizionale degli indiani del Nordamerica e nel secolo scorso è stata la droga vegetale più utilizzata negli USA. Si ritiene che la sua azione sia determinata da un aumento delle difese immunitarie endogene, attraverso una stimolazione aspecifica del sistema immunitario, soprattutto mediante l’attivazione della fagocitosi e la stimolazione dei fibroplasti.

Inoltre, l’inibizione della ialuronidasi tissutale e batterica sembra ridurre la diffusione nell’organismo degli agenti patogeni.

Secondo alcuni Autori, i principi attivi sarebbero da individuare in alcuni dei polisaccaridi. Sinora non è stata ancora chiarita la struttura di nessuno di tali potenziali principi attivi. Al riguardo, studi piuttosto estesi sono stati invece condotti su Echinacea Purpurea, utilizzata per le medesime indicazioni.

L’azione immunostimolante dei polisaccaridi è stata sinora dimostrata sperimentalmente soltanto in vitro e, in vivo, unicamente dopo somministrazione per via intraperitoneale. La questione dell’efficacia della droga somministrata per via orale non è stata chiarita.

L’impiego pratico avviene comunque anche per via intramuscolare o endovenosa, con preparati specifici.

L’echinacina B, una miscela di polisaccaridi ottenuta dalla droga, è risultata stimolare la cicatrizzazione.

L’echinaceina e le altre isobutilammidi hanno proprietà insetticide, mentre l’estratto delle radici è in grado di influenzare gli ormoni giovanili di alcuni insetti.

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